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Gentlemen’s Blog

I nodi cravatta più famosi e come abbinarli per uno stile imbattibile

Must have di ogni guardaroba maschile, la cravatta è un autentico simbolo di eleganza. L’accessorio che fa la differenza nell’outfit, comunicando raffinatezza e valorizzando la figura. Ma solo a condizione di annodarlo alla perfezione, e nel modo che più si addice alla camicia indossata. Come fare? Seguendo la nostra guida sui nodi cravatta, la scelta giusta per orientarsi tra le tante alternative e avere ogni giorno uno stile impeccabile.

Come scegliere il nodo cravatta in base a camicia e corporatura

Come fare il nodo alla cravatta? Una domanda che affligge gentiluomini di tutte le età, e che non ha una risposta univoca. Esistono infatti decine di nodi, dall’elaborato Eldredge al versatile mezzo Windsor. Quest’ultimo rientra tra i nodi alla cravatta più comuni, è facile da realizzare e si adatta a tutti i tipi di tessuto. Per via della sua forma triangolare, trova la massima esaltazione in abbinamento a camicie dal colletto aperto.

Molto conosciuti anche il nodo cravatta orientale, noto anche come nodo semplice, e quello piccolo. Il primo è un nodo cravatta facile che in linea di massima si sposa con ogni collo di camicia. Tra i nodi più conosciuti è senza dubbio quello che meglio si presta ad outfit casual e contemporanei. È consigliato per gli uomini di altezza media, ma anche per quelli che superano i 190 cm.

Come si evince dal nome, il nodo piccolo ha dimensioni ridotte. Si esalta con camice dal collo stretto e cravatte spesse, ed è particolarmente adatto agli uomini alti e con un collo importante. Classico e ottimo per chi indossa la cravatta quotidianamente, ha la tendenza a creare delle pieghe nella stoffa. Ecco perché andrebbe realizzato solo con tessuti piuttosto spessi.

C’è poi il nodo cravatta Windsor, da cui deriva il mezzo Windsor. Anche questo rientra a pieno titolo tra i nodi cravatta più famosi e utilizzati, specie nelle occasioni importanti. Triangolare e simmetrico, è infatti considerato il nodo elegante per eccellenza. Merito della sua origine britannica: deve il nome al Duca di Windsor. È ideale per le cravatte lunghe da indossare su camice dal colletto aperto o con collo alla francese. Si sposa alla perfezione anche con i gilet.

Altri tipi di nodo alla cravatta per un look ricercato in ogni occasione

Molto simile al nodo semplice, il nodo doppio (detto anche Prince Albert) si presta a molteplici outfit, adattandosi a tutti i tipi di colletto. La sua forma asimmetrica valorizza ogni fisico. Di facile esecuzione anche il nodo a cravatta Four in Hand, che con la sua forma leggermente asimmetrica è indicato per ogni colletto.

E sempre restando in tema di nodi facili, l’Onassis è perfetto per chi ama distinguersi. Simile al nodo semplice, si caratterizza per la parte superiore lasciata libera, utilizzando la cravatta come una sorta di sciarpa.

Le cose cambiano quando si parla del nodo Eldredge, considerato uno dei nodi cravatta più complessi. Si presenta con un aspetto simile a quello di una treccia e trova la massima esaltazione con cravatte in tinta unita e camicie dal colletto aperto. Realizzarlo non è un gioco da ragazzi, ma se l’obiettivo è catturare l’attenzione, ne vale certamente la pena. 

Il nodo ventaglio, o nodo Atlantico, regala un tocco di ricercatezza allo stile. Seppur dal gusto vintage, è indicato per abbigliamenti casual e camicie dal colletto aperto. Mentre chi ama i nodi cravatta grandi trova la soluzione nel Balthus: di forma conica, è ottimo per le cravatte lunghe e dona armonia ai volti piuttosto grandi. Da evitare invece per chi ha viso o collo molto magri.

Settembre 1, 2021

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